Indagine di mercato aperta, affidamento diretto e obbligo di applicare la rotazione
recente parere n. 3962/2026 ufficio di supporto del Mit
Indagine di mercato aperta, affidamento diretto e obbligo di applicare la rotazione
a cura di Stefano Usai
07 Aprile 2026
Con un recente parere, n. 3962/2026, l’ufficio di supporto del Mit fornisce un convincente parere in tema di rapporti tra affidamento diretto e (obbligo di applicare il) criterio della rotazione ex art. 49 del codice anche nel caso in cui il precedente affidamento risulti effettuato in seguito ad “indagine di mercato” aperta (ovvero senza limiti di partecipazione).
Premessa
Il quesito, come si vedrà, sembra partire da una premessa errata ovvero la tesi che se l’affidamento diretto risulti preceduto da indagini di mercato aperta (formalizzata con la PAD) senza limiti di partecipazione, al successivo affidamento per “commessa rientrante nello stesso settore merceologico, oppure nella stessa categoria di opere, oppure nello stesso settore di servizi” sia possibile privilegiare (e riaffidare il contratto) allo stesso affidatario.
Ovviamente, sia il Mit in questa occasione ma, oramai anche la giurisprudenza escludono che in questo modo si possa evitare la rotazione.
Allo stesso epilogo, infatti, si giunge in caso di procedimento inverso ovvero ad un primo affidamento diretto, il secondo viene assegnato sulla base di una indagine di mercato aperta.
In pratica, in caso di riaffidi il Rup non può prescindere dall’applicare la regola dell’alternanza se non in presenza di adeguatissimi motivazioni (che in astratto è anche difficile immaginare).
L’indagine di mercato aperta (formalizzata nelle PAD) è fattispecie estranea all’affidamento diretto e risulta prevista solamente per la gara vera e propria sia pur nella forma semplificata della procedura negoziata ordinaria nel sottosoglia (ex art. 50).
Il comma 5 dell’articolo citato, infatti, spiega che solamente “Per i contratti affidati con le procedure di cui all'articolo 50, comma 1, lettere c), d) ed e), le stazioni appaltanti non applicano il principio di rotazione quando l'indagine di mercato sia stata effettuata senza porre limiti al numero di operatori economici in possesso dei requisiti richiesti da invitare alla successiva procedura negoziata”.
Pertanto, anche in caso di (non corretta) procedimentalizzazione dell’affidamento diretto – proprio per evitar arbitrarie condotte -, il Rup deve applicare la rotazione salvo, come detto, motivi specifici ed oggettivi.
Il quesito
Come anticipato nel quesito si chiede se visto che un primo affidamento è stato effettuato a vantaggio dell’operatore “x “dopo indagine di marcato aperta svolta sulla PAD (che ha visto, tra l’altro, un'unica partecipazione), allo stesso operatore possa essere riaffidato il contratto oppure occorre ribadire l’indagine di...








