L’irrilevanza dell’accordo quadro in sé considerato, ai fini della erogazione degli incentivi
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rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata
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comma 4 dell’art. 35 e i commi 1 e 2 dell’art. 36
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La relativa applicazione è sicuramente di grande importanza negli appalti di lavori, ma sicuramente anche negli appalti di servizi forniture
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Il potere dell’amministrazione di evitare l’esclusione di un concorrente per ragioni meramente formali o procedurali consente infatti di valorizzare i profili sostanziali attinenti al merito dell’operatore, così come al pregio dell’offerta proposta.
In ragione del principio del risultato, non può, quindi, considerarsi ammissibile l’esclusione del miglior offerente per non aver osservato una regola il cui rispetto non abbia effettive ricadute sostanziali.
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Nell’ambito delle gare d’appalto, nella possibile alternativa tra due interpretazioni, ove pure tale alternativa dovesse ammettersi nonostante la chiara portata letterale del disciplinare, deve essere privilegiata l’interpretazione più coerente con gli obiettivi perseguiti dalla stazione appaltante nell’affidamento.
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La proposta di aggiudicazione non è l'atto conclusivo del procedimento, rientrando nel potere discrezionale dell'amministrazione la sua revoca, il cui esercizio prescinde dall'applicazione dell'art. 21 - quinquies della L. n. 241 del 1990, pur richiedendosi la sussistenza di concreti motivi di interesse pubblico tali da rendere inopportuna la prosecuzione delle operazioni di gara.
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Se l’istituto dell’avvalimento (operativo e di garanzia) trae origine nel diritto eurounitario, la diversa e particolare figura dell’avvalimento cd. “premiale” non è invece formalmente prevista nelle richiamate direttive europee, ma rappresenta piuttosto un’estensione interpretativa nazionale dell’istituto, oggetto tra l’altro di perplessità per il suo potenziale impatto anticoncorrenziale.
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La giurisprudenza è costante nel ritenere che le procedure di gara siano regolate dal principio generale di segretezza dell’offerta economica. Tale principio postula la netta separazione tra la fase di valutazione dell’offerta tecnica e quella dell’offerta economica, con la conseguenza che la stazione appaltante non può esaminare gli elementi economici prima del completamento della valutazione tecnica. Le offerte economiche devono rimanere riservate per l’intera durata della fase in cui la Commissione valuta gli aspetti tecnici, al fine di evitare che considerazioni di natura economica possano incidere sulla valutazione degli elementi discrezionali.
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