Qualificazione e gestione impianti sportivi
Assegnazione ad associazioni e società sportive senza fini di lucro: questa la disciplina...
Qualificazione e gestione impianti sportivi
Chiarimenti Anac sull’affidamento diretto
18 Marzo 2026
Date le molte richieste da parte di enti locali riguardo la nuova normativa per costruzione, ammodernamento ed esercizio di impianti (articolo 5 del decreto legislativo n. 38/2021), l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha inteso fornire indicazioni sul corretto inquadramento e la disciplina applicabile.
Questo il testo della normativa: “Le Associazioni e le Società Sportive senza fini di lucro possono presentare all'ente locale, sul cui territorio insiste l'impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare, un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico finanziaria per la rigenerazione, la riqualificazione e l'ammodernamento e per la successiva gestione con la previsione di un utilizzo teso a favorire l'aggregazione e l'inclusione sociale e giovanile. Se l'ente locale riconosce l'interesse pubblico del progetto, affida direttamente la gestione gratuita dell'impianto all'associazione o alla società sportiva per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell'intervento e comunque non inferiore a cinque anni”.
Con il Comunicato del Presidente n. 4 approvato dal Consiglio dell’Autorità dell’11 marzo 2026, Anac ha chiarito che “sotto il profilo soggettivo, la disposizione può trovare applicazione esclusivamente nel caso in cui un’Associazione o Società Sportiva senza fini di lucro, abbia presentato all’ente locale una proposta relativa ad un impianto da riqualificare; all’ente locale sia pervenuta una sola proposta in tal senso; la proposta, corredata da un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico finanziaria, riguarda un impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare, quindi un impianto che necessita di lavori di adeguamento, in quanto evidentemente non più adeguato alle sue esigenze funzionali; la proposta persegue la finalità di un utilizzo teso a favorire l'aggregazione e l'inclusione sociale e giovanile; il valore dell’affidamento è inferiore alla soglia comunitaria individuata dall’articolo 14 del Codice”.








