DL n. 107-2026 ED IL FOCUS INVENTARIALE
contabilità accrual riforma PNRR 1.15
DL n. 107-2026 ED IL FOCUS INVENTARIALE
a cura di Adelia Mazzi
06 Luglio 2026
Il DL n. 107/2026 aggiorna il quadro normativo della contabilità accrual, la famosa riforma PNRR 1.15 ed indica la roadmap per l'avvio a regime dal 1/1/2030.
Per gli enti in contabilità finanziaria (negli enti locali con scopi autorizzatori),si sottolinea che la contabilità economico-patrimoniale nasce derivata dai principi internazionali del settore pubblico IPSAS (direttiva EU n.85/2011), a garanzia di principi e di regole contabili coordinate al Quadro Concettuale Accrual (i comuni con meno di 5000 abitanti adottano, a regime dal 1/1/2030, una contabilità accrual semplificata)
Essenziale risulta da questa norma l'aggiornamento obbligatorio degli inventari con il conseguente adeguamento ai principi e criteri degli standard ITAS 4 - immobilizzazioni materiali, ITAS 5 immobilizzazioni immateriali e ITAS 6 - concessioni. Si ricorda in merito le linee guida operative in nota del Mef n.158/2025.
L’inventario generale che, nello specifico, dovrà includere:
-ricognizione completa di tutti gli immobili di proprietà dell’ente;
-identificazione dei beni costituenti il Patrimonio mobiliare dell’Ente al fine del caricamento e classificazione dei dati;
- Il nuovo paradigma del controllo ridefinisce il patrimonio passando da una logica proprietaria ad una basata sul concetto di controllo
-aggiornamento dell’inventario così da permettere inoltre di registrare eventuali dismissioni e movimentazioni”.
A tale proposito, la giurisprudenza contabile ha osservato che “la migliore utilizzazione delle risorse richiede che anche il patrimonio dell’ente vada gestito e reso economicamente efficiente. Un passaggio essenziale per una migliore gestione del patrimonio è quello della ricognizione completa di tutti gli immobili di proprietà dell’ente, nella loro natura oggettiva, per le loro funzioni, per lo stato manutentivo, poiché da una visione complessiva si può partire con una programmazione per il migliore utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico. Evidentemente, quindi, le attività di inventario e di valutazione sono propedeutiche alle politiche di valorizzazione di tali beni patrimoniali, che l’ente deve attuare nel perseguimento degli obiettivi di efficienza ed economicità, permettendone il collegamento tra inventari e sistema contabile ai fini della redazione dello stato patrimoniale.
In sintesi un’attuazione tempestiva di tutte le attività necessarie all’aggiornamento dell’inventario ed alla piena valorizzazione del proprio patrimonio, adottando ogni strumento previsto dalla disciplina vigente, comporta una migliore gestione ed efficienza, nonché la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale ovvero la migliore utilizzazione delle risorse che comprende anche il patrimonio dell'ente, con conseguente gestione e resa economicamente efficiente dello stesso.
La regia delle movimentazioni inventariali diventa centrale ed è richiesta una implementazione in razionalità dell’innovazione organizzativa che deve a un certo punto relazionarsi alla razionalità di un processo di costruzione tecnologica, ponendo le basi dello schema lineare di pianificazione del sistema informativo, che per svilupparsi appieno richiede la partecipazione di tutti gli uffici, patrimonialmente attivi, in un processo iterativo di continuo feed-back, quindi secondo il disegno di un circolo virtuoso che delinei la...






