I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla corretta indicazione delle misure fiscali nella CU 2026
misure di agevolazione fiscale previste dalla legge di Bilancio 2025
I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla corretta indicazione delle misure fiscali nella CU 2026
a cura di Pierluigi Tessaro
11 Maggio 2026
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 30/4/2026 due faq relative alla corretta indicazione nella CU 2026 delle misure di agevolazione fiscale previste dalla legge di Bilancio 2025.
Si tratta, nello specifico, della somma integrativa, attribuita ai possessori di redditi fino a € 20.000, con le seguenti modalità:
- 7,1% per redditi fino a 8.500 euro;
- 5,3% per redditi compresi tra 8.500 e 15.000 euro;
- 4,8% per redditi compresi tra 15.000 e 20.000 euro
e dell’ulteriore detrazione, attribuita ai redditi superiori a 20.000 euro ed entro il limite di 40.000 euro, nella misura di 1.000 euro annui se i redditi sono compresi tra 20.000 e 32.000 euro; con un meccanismo a décalage, di importo decrescente, calcolato in proporzione, in caso di redditi superiori a 32.000 e fino a 40.000 euro.
Nella prima faq, riferita alla possibilità di attribuire tali agevolazioni anche ai titolari di redditi assimilati (art. 50 del TUIR) a quelli di lavoro dipendente, l’Agenzia delle Entrate risponde che l’ambito applicativo della somma integrativa e dell’ulteriore detrazione è circoscritto ai soli redditi di lavoro dipendente, di cui all’art. 49 del TUIR,
Pertanto, tali agevolazioni non possono essere attribuite ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, di cui all’art. 50 del TUIR.
Nella seconda faq, riferita alla possibilità di attribuire le agevolazioni fiscali anche ai titolari di redditi sostitutivi a quelli di lavoro dipendente, quali, ad esempio, le indennità di disoccupazione, i trattamenti di integrazione salariale, le indennità di maternità-malattia, ecc., l’Agenzia delle Entrate richiama la Circolare n. 326/97, dove è stato evidenziato che l’articolo 6, comma 2...








