Legge di bilancio dell'anno 2026, L. 30/12/25, n. 199, sintesi e commenti degli adempimenti delle Ragionerie dei Comuni.
cambiato l'iter di programmazione del bilancio statale
Legge di bilancio dell'anno 2026, L. 30/12/25, n. 199, sintesi e commenti degli adempimenti delle Ragionerie dei Comuni.
a cura di Mauro Bellesia
20 Gennaio 2026
Si riportano di seguito le più importanti novità riguardanti Legge di bilancio dell'anno 2026, L. 30/12/25, n. 199. Innanzitutto, è cambiato l'iter di programmazione del bilancio statale: il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) sostituisce e potenzia la NADEF, come atto propedeutico del DDL disegno di Legge di Bilancio.
Per gli Enti locali rimane invariato l'iter di programmazione di bilancio introdotta dal DM 25 luglio 2023, con l'introduzione del Bilancio tecnico a cura del Responsabile del servizio finanziario dell'Ente.
In secondo luogo, non vi sono ulteriori tagli e riduzioni di risorse degli enti locali per l'anno 2026. I tagli sono riservati ai Ministeri. Rimangono fermi i tagli della Legge di bilancio per l'anno 2025 L. 30/12/24, n. 207.
Attenzione al Fondo obiettivi finanza pubblica:
I comuni devono contribuire alla finanza pubblica iscrivendo in spesa corrente, missione 20, un fondo con le seguenti caratteristiche:
- l'importo totale del fondo per tutti i Comuni è di 130 ml nell'anno 2025, raddoppiato nel 2026, 2027 e 2028,
- è determinato per ciascun Comune con DM,
- è finanziato con risorse di parte corrente,
- non può essere impegnato, né oggetto di variazione di bilancio in corso d'anno,
- quindi produce a fine esercizio un'economia di spesa,
- per gli enti in disavanzo di amministrazione è utilizzato per il ripiano,
- per gli enti in avanzo di amministrazione, rientra nell'avanzo accantonato per finanziare investimenti dall'anno successivo, prima di assumere mutui.
(N.B.) Equilibri di bilancio. (ex L. 30/12/24, n. 207, Art.1, c.785 e segg.) Dall'anno 2025 in poi i Comuni devono presentare un saldo non negativo di competenza finanziaria, come definito dall'allegato 9 al D.Lgs. 118/11, nel bilancio preventivo e nel rendiconto generale.
Il suddetto "saldo finanziario di competenza" si può così sintetizzare:
+ Entrate di competenza
+ utilizzo dell'avanzo di amministrazione
- Spese di competenza
- recupero disavanzo di amministrazione
- Entrate vincolate e accantonate, perchè non utilizzate nell'esercizio
Esso corrisponde alla voce "W2 EQUILIBRIO DI BILANCIO”, pari al risultato di competenza al netto delle risorse accantonate nel bilancio dell'esercizio cui il rendiconto si riferisce (stanziamenti definitivi) e delle risorse vincolate non ancora impegnate alla data del 31 dicembre dell’esercizio cui il rendiconto si riferisce (vedasi prospetto della verifica degli equilibri all. 10, D.Lgs 118/11 e punto 13.4. all. 4/1, D.Lgs. 118/11).
Veniamo ora alle specifiche norme di interesse delle Ragionerie, contenute nella L. 30/12/25, n. 199.
(art. 1, c.3) Irpef, taglio di due punti della seconda aliquota Irpef, che si abbassa dal 35 al 33% per tutti gli imponibili, quando la busta paga lorda annuale non supera i 50 mila euro.
(Art.1, c. 17) Modifica tassazione locazioni brevi. Con almeno tre case scatta l’obbligo di partita Iva per chi affitta abitazioni con contratti inferiori a 30 giorni (e non più cinque come in passato). In vigore dal 1/1/26
(Art.1, commi 32-34) Restrizioni nel calcolo dell'ISEE per ampliamento del criterio di patrimonio mobiliare. In attesa di DM per le misure attuative di modifica del regolamento DPCM n. 159/2013.
(Art. 1, commi da 82-101) Rottamazione quinquies - Definizione agevolata, IRPEF e IVA, dei carichi affidati all’agente della riscossione dei carichi affidati dal 2000 al 2023, con riferimento alle liquidazioni d’ufficio per omesso versamento e per controlli riguardanti le detrazioni e le deduzioni d’imposta Irpef e IVA (artt. 36-bis e 36-ter, DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter, DPR 633/1972), nonché gli omessi versamenti di contributi previdenziali. Pagamento in 54 rate e 9 anni per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La presente definizione NON riguarda i ruoli degli enti locali.
Art. 1, commi 102-110) Definizione agevolata tributi locali. Introdotta la possibilità per regioni ed enti locali di prevedere, per i crediti di difficile esigibilità, forme di definizione agevolata che azzerino o riducano interessi e sanzioni.
La definizione ha efficacia con la pubblicazione del regolamento nel sito internet istituzionale dell’ente; invio, ai soli fini statistici, al Ministero dell’economia e delle finanze. In attesa del D.Lgs. sulla riforma della fiscalità locale.
(art. 1, c. 198) TFS, trattamento di fine servizio; prima tranche di € 50.000 dopo 9 mesi, anziché 12.
(Art. 1, commi 222-223) Fondo per le attività socioeducative a favore dei minori con una dotazione pari a 60 ml a decorrere dall’anno 2026, per le attività socio-educative a favore dei minori, destinato al finanziamento di iniziative dei comuni. In attesa di DM.
(Art. 1, commi 229-233) Rifinanziamento del Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza
(Art.1, c. 237) Flat Tax - tassa piatta del 15% su un plafond da 800 euro di salario accessorio, quando la busta paga lorda annuale non supera i 50.000 euro all’anno.
La misura è una tantum sui compensi erogati nell'anno 2026.
(Art. 1, comma 238) Trattamento economico accessorio per unione dei Comuni. La norma consente la ridistribuzione dell’incremento di risorse all’interno delle forme associative tra enti locali, senza generare nuova spesa complessiva e garantendo l’equilibrio finanziario. Certificazione obbligatoria dei revisori dei conti.
(Art. 1, commi 638-644) Anticipazioni di liquidità e FAL delle Regioni. Lo Stato si accolla il debito per le anticipazioni erogate alle Regioni; conseguentemente il FAL è azzerato. Le regioni continuano a pagare annualmente le rate di ammortamento del FAL direttamente sul bilancio dello Stato.
(Art. 1. c. 645) Istituito un Tavolo tecnico Mef-Interno-ANCI in materia di anticipazioni di liquidità per alcune categorie di comuni con popolazione sopra i 20 mila abitanti
(Art.1, c. 647 e 648) Il termine per l'approvazione del bilancio consolidato è differito al 31 ottobre. Contestualmente, si riduce da 30 a 7 giorni il termine per l'invio dei dati alla Bdap; pertanto, gli enti dovranno trasmettere i dati entro il 7 novembre.
N.B. in caso di inadempimento dell'invio del bilancio consolidato alla BDAP scatta la sanzione di blocco delle assunzioni ex DL 113/2016, fino all'adempimento.
(Art. 1, comma 650) Addizionale comunale Irpef: adeguamento ai scaglioni irpef dal 2028:
- per il 2026 il termine per l’approvazione degli scaglioni di reddito e delle relative aliquote è fissato al 15 aprile;
- è estesa al 2028 la disciplina che consente ai Comuni di determinare aliquote differenziate...








