La cessione del quinto dello stipendio come strumento di finanziamento per i lavoratori
D.P.R. n. 180/50
La cessione del quinto dello stipendio come strumento di finanziamento per i lavoratori
a cura di Pierluigi Tessaro
20 Aprile 2026
La cessione del quinto dello stipendio è una forma di prestito personale, richiedibile dai dipendenti pubblici e privati, anche a tempo determinato, dai pensionati e dai lavoratori parasubordinati.
Tale possibilità non è, invece, prevista a favore dei lavoratori autonomi poiché essi non possono vantare un compenso certo e continuativo (art. 52, co. 1, D.P.R. n. 180/1950).
La disciplina normativa della cessione del quinto dello stipendio trova il suo fondamento nel D.P.R. n. 180/50 (“Approvazione del testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti dalle pubbliche Amministrazioni”) e dalle disposizioni civilistiche, indicate all’art. 1260 del Codice Civile.
L’articolo 5 del D.P.R. n. 180/50 dispone i limiti di cessione di quote di stipendio e salario: il dipendente può cedere ad un terzo fino ad un quinto del proprio credito di lavoro.
Con la sentenza n. 22362 del 7/8/2024, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, si era pronunciata in merito alla legittimità delle trattenute, per l’eventuale rimborso dei costi di contabilizzazione e gestione riferiti alla cessione del quinto dello stipendio.
Sul punto, la Corte aveva precisato che, per ottenere tale finanziamento, non risulta necessario il consenso del debitore ceduto, cioè del datore di...








