Modello 730: rettifiche, omissioni e scadenze per la regolarizzazione
regolarizzare la posizione fiscale del contribuente.
Modello 730: rettifiche, omissioni e scadenze per la regolarizzazione
a cura di Pierluigi Tessaro
12 Ottobre 2026
La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi entro i termini ordinari, o l'omessa indicazione di elementi rilevanti all'interno del Modello 730 già inviato, non precludono la possibilità di regolarizzare la posizione fiscale del contribuente.
Attraverso le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, vengono definite le modalità e i termini per l'adempimento tardivo o correttivo.
Il Modello 730 Integrativo può essere trasmesso entro il 26 ottobre 2026.
Qualora la rettifica della dichiarazione originaria dovesse determinare un risultato della dichiarazione invariato o più favorevole per il contribuente, generando un maggior credito o un minor debito d'imposta, è possibile ricorrere al 730 integrativo.
Ciò si verifica in caso di omessa indicazione di oneri deducibili o spese detraibili, come ad esempio, le spese sanitarie e gli interessi passivi su mutui ipotecari.
Il modello deve essere trasmesso obbligatoriamente per il tramite di un CAF o di un professionista abilitato, i quali sono tenuti a verificare la relativa documentazione.
Il contribuente è tenuto ad esibire la documentazione di supporto.
Nel caso in cui il modello originario fosse stato presentato autonomamente tramite la dichiarazione precompilata, il controllo documentale si estenderà all'intera dichiarazione.
È necessaria la compilazione di un nuovo modello 730 integrale, indicando nel frontespizio il relativo codice identificativo:
- Codice 1, in caso di modifiche relative a oneri, spese o redditi che comportano un risultato più favorevole.
- Codice 2, riferito a rettifiche limitate esclusivamente ai dati del sostituto d'imposta, deputato ad effettuare il conguaglio.
- Codice 3, utilizzato quando l’integrazione riguarda sia i dati del sostituto...








