COME DARE APPLICAZIONE ALLE PRESCRIZIONI ANAC SULLA TRASPARENZA
cd griglia sulla trasparenza per il 2024 incompleta
COME DARE APPLICAZIONE ALLE PRESCRIZIONI ANAC SULLA TRASPARENZA
a cura di Arturo Bianco
07 Settembre 2026
Gli enti che hanno ricevuto dall’Anac la comunicazione che la cd griglia sulla trasparenza per il 2024 era incompleta hanno tempo fino al 30 settembre per superare le incompletezze che sono state rilevate, dandone comunicazione all’Anac tramite la risposta al questionario e pubblicando la nota ricevuta e la risposta sul proprio sito
Tutti i comuni e gli altri enti, nonché le società partecipate, per i quali nella rilevazione effettuata dall’OIV o dal Nucleo di Valutazione sulla sezione amministrazione trasparente alla data del 30 novembre 2025 e trasmessa agli enti per la pubblicazione entro il 15 gennaio 2026 vi era anche solo un inadempimento, ivi compresi quelli parziali, hanno ricevuto un invito dell’Anac a provvedere a superare tali criticità. Si ricorda che tale rilevazione era il completamento di quella effettuata nell’estate ed era relativa ai dati del 2024. Le amministrazioni devono provvedere con il superamento delle criticità segnalate entro il 30 settembre, devono darne comunicazione all’Anac con la risposta da parte dell’organo politico alla domanda del questionario cui si accede con il link contenuto nella comunicazione ricevuta e devono pubblicare sul sito internet dell’ente sia la nota Anac, sia la attestazione dell’ente del superamento delle criticità segnalate.
Con l’Anci si deve ritenere che “la comunicazione in oggetto non è una sanzione e non è un procedimento aperto a carico dei Comuni o delle Città Metropolitane che hanno ricevuto la nota”.
LE INDICAZIONI ANAC
La nota Anac ricorda che le inadempienze possono riguardare tutti i fattori di valutazione, cioè: 1) pubblicazione; 2) completezza di contenuto 3) completezza rispetto agli uffici o ai soggetti tenuti; 4) aggiornamento; 5) formato. Ed aggiunge infine che il mancato superamento delle criticità “configura un inadempimento che deve essere autonomamente valutato dai competenti organi interni ai fini della responsabilità dirigenziale e della retribuzione di risultato”.
Ci viene altresì ricordato che a cura del Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, occorre “pubblicare la presente nota, unitamente alle risposte fornite al questionario e alla nota di avvenuto adeguamento nella sezione Amministrazione Trasparente/Controlli e rilievi sull’Amministrazione/OIV/Atti degli OIV in virtù di quanto disposto nella delibera n. 192/2025”, nda quella che ha dettato le regole per il monitoraggio del rispetto dei vincoli di trasparenza.
LE VERIFICHE DA FARE
Nella cd griglia per la trasparenza da trasmettere da parte dei nuclei di valutazione agli enti e da pubblicare sul sito entro il 15 gennaio 2025, le rilevazioni per le Pubbliche Amministrazioni riguardavano le seguenti sottosezione di primo livello: “Consulenti e collaboratori”, “Personale”, “Bandi di concorso”, “Bandi di gara e contratti”, “Bilanci”, “Informazioni ambientali”, “Interventi straordinari e di emergenza”, “Altri contenuti”. Per tutte le voci per le quali risultano inadempienze, anche parziali, quindi i punteggi “Non pubblicato”, “Pubblicato ma non in sezione amministrazione trasparente”, ovvero 0%, 1-33%, 34-66% o 67-99%, occorre provvedere al completamento delle informazioni mancanti. Il completamento non è necessario nel caso in cui sia stata fornita la risposta n/a, cioè “non applicabile”.
L’esperienza evidenzia che alcuni siti non sono adeguati alle prescrizioni dettate dal legislatore e dall’Anac: è questa una inadempienza che deve essere contestata dal responsabile cd anticorruzione al soggetto che gestisce il sito.






