I SEGRETARI PRESIDENTI DI COMMISSIONI DI CONCORSO E DI GARA: LE INDICAZIONI ANAC
conflitto di interesse potenziale per gravi ragioni di convenienza
I SEGRETARI PRESIDENTI DI COMMISSIONI DI CONCORSO E DI GARA: LE INDICAZIONI ANAC
a cura di Arturo Bianco
12 Ottobre 2026
Matura conflitto di interesse potenziale per gravi ragioni di convenienza in capo al Segretario comunale o provinciale che è responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza e che viene nominato come presidente o componente di una commissione di gara o di concorso
Anche se non sussiste una inconferibilità o incompatibilità, è necessario che il Segretario comunale o provinciale che è stato nominato come responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, non svolga le funzioni di presidente o componente le commissioni di concorso e di gara, perché in tal modo può manifestarsi un conflitto di interessi, quanto meno potenziale. Sono queste le indicazioni fornite dall’Anac e che danno una lettura molto estensiva della nozione di conflitto di interesse potenziale, lettura che va in una direzione opposta rispetto alle previsioni dettate dal contratto collettivo nazionale di lavoro dei segretari comunali e provinciali.
LA DELIBERAZIONE ANAC
Appare, quanto meno, opportuno o, per meglio dire, è necessario che il segretario comunale che svolge -come peraltro previsto in via ordinaria- i compiti di responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza non sia individuato dallo stesso ente come presidente o componente di una commissione di gara o di concorso. In tal modo potrebbe determinarsi infatti una situazione, quanto meno potenziale, di conflitto di interessi. Sono queste le assai rigide indicazioni contenute nella recente deliberazione dell’Anac n. 4426/2026.
La prima indicazione è la seguente: l’avvenuta assegnazione al Segretario che è anche responsabile cd anticorruzione nella stessa amministrazione della “presidenza della commissione di concorso per le progressioni verticali e per i posti dell'area dei funzionari e delle elevate qualificazioni .. non integra alcuna causa di inconferibilità/incompatibilità ai sensi del d.lgs. 39//2013”, mentre deve essere analizzata per la maturazione di un possibile conflitto di interessi.
E’ molo interesse la nozione del conflitto di interesse che viene offerto dalla deliberazione. Esso matura “nel caso in cui l’interesse pubblico venga deviato per favorire il soddisfacimento di interessi privati, di cui sia portatore direttamente o indirettamente il pubblico funzionario. La nozione di conflitto presenta un’accezione ampia, dovendosi attribuire rilievo a qualsiasi posizione che potenzialmente possa minare il corretto agire amministrativo e compromettere, anche in astratto, l’imparzialità richiesta al dipendente pubblico nell’esercizio del potere decisionale. Secondo l’interpretazione data dalla giurisprudenza amministrativa, la situazione di conflitto di interessi si configura quando le decisioni che richiedono imparzialità di giudizio siano adottate da un soggetto che abbia, anche solo potenzialmente, interessi privati in contrasto con l’interesse pubblico alla cui cura è preposto”.
Leggiamo ancora che si deve ritenere che i “principi generali in materia di astensione e ricusazione del giudice, previsti dagli artt. 51 e 52 c.p.c., trovino applicazione anche nello svolgimento delle procedure concorsuali, in quanto strettamente connessi al trasparente e corretto esercizio...







