LA VALUTAZIONE DELLE VARIE TIPOLOGIE DI LAUREA
selezioni per le progressioni verticali
LA VALUTAZIONE DELLE VARIE TIPOLOGIE DI LAUREA
a cura di Arturo Bianco
19 Ottobre 2026
Nelle selezioni per le progressioni verticali e nei concorsi pubblici occorre riconoscere un punteggio superiore rispetto alle lauree brevi a quelle del vecchio ordinamento, che devono essere considerate come equiparate a quelle specialistiche.
Occorre riconoscere un valore ulteriore alla laurea vecchio ordinamento rispetto a quella breve ed equipararla a quella specialistica. Sono queste le indicazioni di maggiore rilievo contenute nella sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato n. 4591/2026. Siamo in presenza di una indicazione che si può considerare come consolidata a livello di giurisprudenza amministrativa.
I PRINCIPI INTERPRETATIVI
La sentenza in rassegna riassume le seguenti indicazioni consolidate della giurisprudenza del Consiglio di Stato. In primo luogo, con l’assegnazione di un punteggio aggiuntivo per la laurea specialistica “si "determinerebbe una evidente disparità di trattamento tra i candidati in possesso della laurea triennale congiuntamente alla laurea specialistica/magistrale (c.d. 3+2) e i candidati in possesso di laurea magistrale a ciclo unico o diploma di laurea (c.d. laurea vecchio ordinamento), atteso che il criterio di valutazione in discorso consentirebbe, ai primi, di ottenere due punti (un punto per la laurea triennale e un punto la laurea biennale) e, ai secondi, soltanto un punto, nonostante si tratti di percorsi di studi di uguale durata e valore".
In secondo luogo, “il diploma di laurea magistrale secondo il vecchio ordinamento (articolato su un percorso di studi quadriennale/quinquennale a ciclo unico) costituisce un titolo di studio superiore rispetto a quello utile alla semplice ammissione al concorso rappresentato dalla laurea triennale... chi è in possesso della (unitaria) laurea quadriennale vecchio ordinamento ha oggettivamente un titolo in più ". In siffatta direzione, sarebbe "pertanto illogica e discriminatoria l'attribuzione del punteggio per i titoli aggiuntivi solo a chi possiede le lauree di primo e secondo livello e non anche ai possessori del diploma di laurea c.d. vecchio ordinamento: in sintesi, se per accedere al concorso è sufficiente la laurea triennale, chi è in possesso della (unitaria) laurea quadriennale vecchio ordinamento ha oggettivamente un titolo in più”.
In terzo luogo, si deve ritenere “contraddittorio, oltre che posto in violazione della normativa di settore, il fatto che l'amministrazione abbia nella...








