L’APPLICAZIONE DEL CONTRATTO DEL PERSONALE DEL 23 FEBBRAIO 2026
CCNL 2022/2024 sottoscritto lo scorso 23 febbraio
L’APPLICAZIONE DEL CONTRATTO DEL PERSONALE DEL 23 FEBBRAIO 2026
a cura di Arturo Bianco
02 Marzo 2026
Gli enti del comparto regioni ed autonomie locali devono applicare le previsioni dettate dal CCNL 2022/2024 sottoscritto lo scorso 23 febbraio, a cominciare dagli aumenti del trattamento economico, e tenendo conto delle novità dettate in materia di relazioni sindacali, anche per la mancata sottoscrizione da parte della Cgil.
Le amministrazioni locali e regionali devono dare applicare il CCNL del personale del comparto per il triennio 2022/2024 sottoscritto lo scorso 23 febbraio, che si caratterizza per alcune significative novità, anche se non ha novità stravolgenti. Esse devono effettuare gli adempimenti obbligatori, in particolare sul terreno economico, entro i 30 giorni successivi alla stipula. Devono dare corso all’applicazione delle nuove regole dettate per le relazioni sindacali, tenendo conto delle conseguenze che derivano dalla mancata firma del contratto nazionale da parte della Cgil.
LE NOVITA’
Sono previsti incrementi retributivi medi mensili lordi di € 136,76 per 13 mensilità, pari al 5,78% del monte salari 2021, che integrato dello 0,22% per il trattamento accessorio arriva a circa 140 euro mensili.
Le principali novità sono dettate, nel giudizio dell’Aran sulle seguenti materie: orario di Lavoro Flessibile e Sostenibile (la possibilità di articolare l'orario settimanali su quattro giorni; l’attribuzione del buono pasto anche per il personale in lavoro agile); ordinamento Professionale (proroga al 31 dicembre della scadenza per l'espletamento delle procedure in deroga per le progressioni tra le aree; innalzamento fino a 22.000 euro del tetto massimo della indennità di risultato per i titolari di incarichi di Elevata Qualificazione, che se vigili possono anche ricevere gli incentivi monetari derivanti dai proventi del Codice della Strada e l'indennità di ordine pubblico); relazioni Sindacali (incontro sul piano triennale dei fabbisogni di persona e rafforzamento dell'Organismo Paritetico per l'Innovazione); tutele (previsione del patrocinio legale in caso di aggressioni, ampliamento della nozione di terapie salvavita ed ampliamento del welfare); permessi (estensione del numero di giorni in modalità agile o per i dipendenti con specifiche esigenze); istituti economici comuni (parziale conglobamento di quote dell'indennità di comparto nello stipendio tabellare e per i turnisti è stata introdotta una disciplina sulla riduzione dell’impegno nelle giornate festive infrasettimanali).
GLI ADEMPIMENTI IMMEDIATI
Sono numerosi gli adempimenti da effettuare entro il 25 marzo, cioè entro il 30° giorno successivo alla stipula del CCNL). In primo luogo si deve dare corso alla erogazione degli aumenti contrattuali previsti dal CCNL. Ed ancora, occorre calcolare e liquidare gli arretrati che sono maturati; se devono rideterminare le indennità che sono calcolate sul trattamento economico tabellare corrisposte dallo 1 gennaio 2024 e corrispondere le differenze che sono maturate. Si deve provvedere al calcolo ed alla corresponsione degli incrementi per il personale cessato dal servizio nell’arco di validità del contratto. Si deve effettuare il parziale conglobamento nel trattamento economico fondamentale della indennità di comparto, ad invarianza di spesa per l’ente. Le amministrazioni devono nominare la delegazione trattante di parte pubblica ed il presidente. Occorre pubblicare sul sito internet dell’ente il nuovo articolo sulla sospensione cautelare in caso di procedimento penale. Le amministrazioni che hanno più di 70 dipendenti in servizio devono infine dare corso alla costituzione dell’organismo paritetico per l’innovazione entro la fine del mese di marzo.








