LE INDICAZIONI DELL’ANAC SULLA GESTIONE DEL PERSONALE
I componenti dell’organo di revisione degli enti locali possono essere anche componenti...
LE INDICAZIONI DELL’ANAC SULLA GESTIONE DEL PERSONALE
a cura di Arturo Bianco
07 Gennaio 2026
I componenti l’organo di revisione degli enti locali possono, anche nell’ente in cui svolgono tale attività, essere individuati come componenti le commissioni di concorso e, nell’applicazione del principio della rotazione ordinaria, occorre tenere conto delle numerose peculiarità che caratterizzano i compiti dei comuni.
Due importanti indicazioni sulla gestione del personale negli enti locali sono state di recente fornite dall’Anac. In primo luogo, non vi sono preclusioni o divieti legislativi a che i revisori dei conti ed i destinatari di incarichi facciano parte, come componenti, delle commissioni di concorso. In secondo luogo, si deve dare attuazione al principio della rotazione ordinaria anche nei comuni, ivi compresi quelli di piccole dimensioni, tenendo comunque conto delle specifiche peculiarità, a partire dalla cd infungibilità di specifici profili professionali.
LA COMPOSIZIONE DELLE COMMISSIONI DI CONCORSO
Utili indicazioni sulla composizione delle commissioni di concorso, evidenziando che anche soggetti legati all’ente dal conferimento di incarichi possono esserne parte, sono stati forniti dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) con il parere 4032.
Sulla base delle previsioni dettate dall’articolo 35 del d.lgs. n. 165/2001 tali scelte “promuovono l'assunzione di iniziative idonee a garantire la pubblicità e l'imparzialità della procedura nonché la nomina dei commissari tra professionisti esperti di provata competenza nelle materie di concorso”. Ci viene detto che “la regolamentazione dei concorsi mediante regolamenti o altri atti interni si configura alla stregua di una misura anticorruzione, che è auspicabile sia programmata e monitorata nell'ambito della strategia di prevenzione”. Sui “termini da osservare per la nomina della commissione” viene evidenziato che si deve trarre la conclusione che “tale fase non possa logicamente precedere la pubblicazione del bando”. Ed ancora, ci viene detto che la commissione “è tenuta essa stessa ad osservare le disposizioni del bando, ove trova collocazione la disciplina in ordine alla nomina dei componenti ed alle modalità operative cui gli stessi devono attenersi”. Inoltre, “disposizioni interne di carattere generale concernenti la nomina della commissione dovranno essere richiamate e ulteriormente dettagliate nel bando, in ragione delle specificità della procedura concorsuale”. Di conseguenza, “spetta all'amministrazione individuare il momento più idoneo per procedere alla designazione dei commissari, tenuto conto che non è obbligatorio attendere la scadenza dei termini fissati per la presentazione delle candidature”. Ed infine ci viene detto che il legislatore “rimette all'amministrazione ogni valutazione discrezionale in ordine alla scelta dei commissari tra soggetti interni o esterni all'ente, a condizione che si tratti di professionisti dotati di competenze ed esperienze adeguate. Si ritiene, dunque, che nulla osti al conferimento dell'incarico di commissario a collaboratori, quali difensori legali o componenti del collegio dei revisori, in presenza di tutti i requisiti indicati dal legislatore.
L’APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA ROTAZIONE
L’Anac ha chiarito le modalità di applicazione del principio di rotazione dettato dalla normativa anticorruzione, a partire dalla legge n. 190/2012, anche alla luce della cd infungibilità che alcuni profili professionali hanno, in particolare nei piccoli comuni. Le indicazioni legislative sono state arricchite e completate dall’Allegato...








