Le principali novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 per i lavoratori dipendenti nel pubblico impiego
detassazione del trattamento accessorio
Le principali novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 per i lavoratori dipendenti nel pubblico impiego
a cura di Pierluigi Tessaro
19 Gennaio 2026
La Legge n. 199 del 30/12/2025, di Bilancio 2026, ha previsto diverse novità per il personale dipendente operante nel pubblico impiego.
La principale novità per il 2026, prevista sia per i dipendenti del settore privato che per i dipendenti della PA, riguarda la riduzione della seconda aliquota fiscale, che passa dal 35% al 33%.
Per i contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 200.000 euro, l'importo della detrazione dall'imposta lorda viene diminuito di 440 euro.
Questa riduzione si applica alle spese che prevedono una detrazione del 19%, con l’eccezione di quelle sanitarie, alle erogazioni liberali destinate ai partiti politici e ai premi di assicurazione contro i rischi legati a eventi calamitosi.
Una novità di rilievo prevista per la Pubblica Amministrazione riguarda la detassazione del trattamento accessorio. Per l’anno 2026 i dipendenti pubblici non dirigenti con reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro possono optare per un’imposta sostitutiva del 15% sul proprio trattamento accessorio, al posto dell’IRPEF ordinaria.
L’agevolazione si applica fino all’importo massimo di 800 euro annui e comprende indennità fisse e continuative, premi di produttività e indennità assimilate.
Salvo rinuncia del dipendente, la detassazione opera automaticamente in busta paga fino a concorrenza del valore indicato nella Legge di Bilancio 2026.
Si tratta di un piccolo avvicinamento fra pubblico e privato.
Per il settore privato, la Legge di Bilancio 2026 ha stabilito:








