Firmato il CCNL comparto Funzioni Locali 2025-2027
FIRMATO IN ARAN IN VIA DEFINITIVA IL CONTRATTO PER OLTRE 400.000 DIPENDENTI DI REGIONI ED ENTI...
Firmato il CCNL comparto Funzioni Locali 2025-2027
CCNL FUNZIONI LOCALI 2025–2027:
30 Ottobre 2026
Il Presidente dell'ARAN, Antonio Naddeo, e le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e CSA Regioni Autonomie Locali hanno firmato in data odierna il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025–2027. Il contratto si applica a 403.617 dipendenti di Regioni, enti locali, Camere di Commercio e degli altri enti del comparto e copre, per la parte giuridica come per quella economica, il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027.
L'ipotesi di accordo era stata sottoscritta il 21 luglio 2026. Dopo la certificazione della Corte dei conti, il contratto è stato sottoscritto definitivamente ed entra così pienamente in vigore.
Le Funzioni Locali sono il terzo comparto a chiudere in via definitiva il rinnovo 2025–2027, dopo le Funzioni Centrali e l'Istruzione e Ricerca. Il contratto del comparto Sanità sta terminando la fase di controllo. Tutti e tre i contratti già definitivi sono stati firmati mentre il triennio di riferimento è ancora in corso.
Le risorse economiche
Il rinnovo è finanziato con risorse che, a regime dal 1° gennaio 2027, ammontano a circa 989 milioni di euro annui (al lordo degli oneri riflessi), erogati attraverso tre incrementi progressivi con decorrenza 1° gennaio di ciascun anno del triennio.
Gli incrementi sono destinati agli stipendi tabellari, con effetto su tutti gli istituti a essi collegati, e sono comprensivi dell’anticipazione già corrisposta ai sensi della legge di bilancio 2025.
A queste risorse si aggiungono quelle specificamente destinate ai Comuni dalla legge n. 199/2025 (legge di bilancio 2026). L’articolo 1, comma 674, ha infatti istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Interno un fondo dedicato, con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2027 e di 100 milioni di euro annui a regime dal 2028. Si tratta di risorse finalizzate all’incremento del trattamento accessorio, anche nella componente fissa e ricorrente, del personale non dirigenziale dei Comuni, la cui ripartizione tra gli enti sarà definita con decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro per la Pubblica Amministrazione, sulla base dei criteri stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale.
A regime, l’incremento medio complessivo è pari a 152 euro mensili lordi per 13 mensilità per il personale dei Comuni e a 141 euro mensili lordi per 13 mensilità per il personale degli altri enti del comparto. Gli arretrati, calcolati ad ottobre 2026 ammontano a 1.136 euro medi.
In continuità con il precedente contratto, il rinnovo valorizza le componenti fisse della retribuzione — stipendio tabellare e indennità di comparto — e garantisce l’utilizzo delle risorse aggiuntive previste dalla legge di bilancio a favore dei Comuni.
Le novità di maggiore rilievo
Il contratto introduce, per la prima volta nella contrattazione collettiva delle Funzioni Locali, un Titolo interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale (artt. 14–16): sono disciplinati l’utilizzo dei sistemi di IA, le garanzie per il personale e la formazione per un uso responsabile. In coerenza con l’impianto già adottato per le Funzioni Centrali, i criteri generali di funzionamento dei sistemi di IA che incidono sul rapporto di lavoro entrano tra le materie di confronto sindacale, e l’IA viene ricondotta al presidio contrattuale anziché lasciata alla sola decisione unilaterale dell’amministrazione.
Tra le altre innovazioni:







