Addio al diritto di prelazione nel project financing e nella riqualificazione degli impianti sportivi: cosa cambia.
Corte di Giustizia dell'Unione Europea sentenza del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24)
Addio al diritto di prelazione nel project financing e nella riqualificazione degli impianti sportivi: cosa cambia.
a cura di Davide Benintende
13 Aprile 2026
Con la sentenza del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24), la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha dichiarato incompatibile con il diritto europeo il diritto di prelazione riconosciuto al promotore nelle procedure di finanza di progetto. La pronuncia impone alle amministrazioni pubbliche di disapplicare immediatamente la norma, con effetti sulle procedure in corso e riflessi particolari anche sulle concessioni di impianti sportivi.
L'art. 193 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) prevedeva che il promotore, qualora non risultasse aggiudicatario al termine della gara, potesse esercitare il diritto di prelazione, adeguando la propria offerta a quella del miglior concorrente e aggiudicandosi così la concessione. La Corte di Giustizia UE ha ritenuto questo meccanismo incompatibile con i principi di parità di trattamento (art. 3, Dir. 2014/23/UE), di concorrenza effettiva (art. 41, Dir. 2014/23/UE) e di libertà di stabilimento (art. 49 TFUE). Il promotore, avendo elaborato la proposta progettuale posta a base di gara, gode di un vantaggio competitivo strutturale che la prelazione trasforma in un privilegio incompatibile con il mercato unico.
La sentenza ha effetti immediati. Le pronunce della Corte di Giustizia hanno efficacia erga omnes ed ex tunc: le amministrazioni sono quindi tenute a disapplicare l'art. 193 immediatamente, anche nelle procedure già avviate. Lo hanno confermato le delibere della Corte dei conti per l'Emilia-Romagna nn. 14 e 15 del 26 febbraio 2026, che hanno chiarito come la scelta di mantenere la clausola di prelazione per evitare pretese risarcitorie del promotore esporrebbe l'ente a responsabilità erariale ben più grave. Ai sensi della L. n. 1/2026, invece, la disapplicazione della norma nazionale in conformità alla sentenza europea non...








