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28/01/2026
Legge di bilancio 2026: genitorialità, inclusione sociale e disabilità
legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199)
Legge di bilancio 2026: genitorialità, inclusione sociale e disabilità
Tutte le novità di competenza dell'INPS
28 Gennaio 2026
La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) include diverse disposizioni che, a vario titolo, interessano la genitorialità, l’inclusione sociale, le persone con disabilità e i loro nuclei familiari. Si riportano di seguito le misure di competenza dell’Istituto.
Genitorialità
- Congedo parentale ordinario: è stata prolungata l’operatività, che ora è estesa fino ai 14 anni di vita del figlio, restando fermi i limiti massimi e le modalità di fruizione. La misura è stata estesa anche per i figli disabili fino ai 14 anni.
- Malattia figlio: è stata potenziata nella fascia oltre i tre anni di età del figlio. Infatti, i giorni fruibili da ciascun genitore passano da cinque a dieci annui e la fascia di età è estesa da “3-8 anni” a “3-14 anni”.
- Bonus mamme 2026: in favore delle lavoratrici madri dipendenti, escluso il lavoro domestico, e autonome con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, è stata prevista la misura di 60 euro mensili (fino a 720 euro annui), non imponibile e non rilevante ai fini ISEE. Il Bonus è erogato dall’INPS su domanda. Il beneficio è riconosciuto fino al mese di compimento del decimo anno del secondo figlio, per le madri con due figli, e fino al diciottesimo anno del figlio più piccolo per le madri con più di due figli. Sono previste regole di coordinamento rispetto all’esonero IVS già previsto per specifiche platee di madri, con almeno tre figli, titolari di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
Inclusione sociale
- Assegno di Inclusione: è stata modificata la disciplina dei rinnovi. La prestazione è riconosciuta per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi ed è rinnovabile, su domanda, per ulteriori periodi di 12 mesi, senza più la sospensione obbligatoria di un mese tra un ciclo e il successivo. È inoltre previsto che la prima mensilità di ciascun rinnovo sia corrisposta in misura pari al 50% dell’importo spettante per il nuovo periodo. Per i nuclei familiari il cui diciottesimo mese di fruizione ricade a novembre 2025, è confermato il contributo straordinario già previsto per attenuare gli effetti della sospensione tra il primo ciclo e il rinnovo.
- Carta “Dedicata a te”:...






