Quando la documentazione richiesta ai fini dell’avvalimento è completa
La documentazione richiesta ai fini dell’avvalimento è completa qualora, pur in assenza di una...
Quando la documentazione richiesta ai fini dell’avvalimento è completa
27 Aprile 2026
La giurisprudenza ha delineato in modo netto le differenze strutturali e funzionali tra il contratto di avvalimento – definito dall’art. 104, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo n. 36 del 2023 come “il contratto con il quale una o più imprese ausiliarie si obbligano a mettere a disposizione di un operatore economico che concorre in una procedura di gara dotazioni tecniche e risorse umane e strumentali per tutta la durata dell’appalto” – e la dichiarazione che l’impresa ausiliaria è tenuta a rendere alla stazione appaltante, ai sensi dell’art. 104, comma 4, lett. c), del medesimo decreto legislativo, “di impegnarsi verso l’operatore economico e verso la stessa stazione appaltante a mettere a disposizione per tutta la durata dell’appalto le risorse oggetto del contratto di avvalimento”.
In particolare, è stato chiarito che: A) «una cosa è la produzione della dichiarazione di impegno dell’impresa ausiliaria verso il concorrente e verso la stazione appaltante, altra cosa è la produzione del contratto di avvalimento» (Cons. Stato, Sez. V, 20 novembre 2018, n. 6551); B) tale distinzione «trova ragion d’essere sotto i plurimi profili evidenziati dalla giurisprudenza, che ha costantemente rilevato come le dichiarazioni dell’impresa ausiliaria e il contratto di avvalimento siano atti diversi, per natura, contenuto, finalità, costituendo la dichiarazione un atto di assunzione unilaterale di obbligazioni precipuamente nei confronti della stazione appaltante, il contratto di avvalimento l’atto bilaterale di costituzione di un rapporto giuridico patrimoniale, stipulato tra l’impresa partecipante alla gara e l’impresa ausiliaria contemplante le...








