Sulla mancata sottoscrizione di alcuni allegati dell’offerta tecnica
In una procedura telematica, strutturata in modo da consentire comunque di risalire al soggetto...
Sulla mancata sottoscrizione di alcuni allegati dell’offerta tecnica
17 Giugno 2026
Deve ritenersi rilevante lo svolgimento della procedura tramite piattaforma telematica, considerato dalla giurisprudenza quale ulteriore elemento in grado di conferire certa riferibilità dell’offerta al concorrente nel suo complesso, in quanto «rende conoscibili tutte le fasi della procedura e tutti gli atti che in essa sono confluiti» (ex multis, Cons. Stato, Sez. III, 20 gennaio 2021 n. 627).
Occorre, inoltre, evidenziare che secondo recente giurisprudenza (TAR Sicilia, 30 gennaio 2026 n. 301, relativa a un caso nel quale era contestata l’omessa esclusione in ragione della mancata sottoscrizione da parte del legale rappresentante della società mandataria di un RTI costituendo di parte dell’offerta tecnica, dunque un caso analogo a quello oggetto del presente giudizio) – la quale si pone, comunque, nel solco di numerosi precedenti del medesimo tenore – e che il Collegio condivide pienamente, « i vizi della sottoscrizione dell’offerta rilevano solo se, e in quanto, rechino incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell’offerta, mentre in caso contrario un’eventuale esclusione sarebbe illegittima (Cons. Stato, n. 3973 del 2020; id. n. 1963 del 2020). Il principio è stato enunciato anche dall’ANAC, con la delibera n. 265 del 17 marzo 2020, la quale si è espressa circa l’illegittimità dell’esclusione dell’operatore economico nei casi in cui, in base alle circostanze concrete, l’offerta risulta comunque con assoluta certezza riconducibile e imputabile a un determinato soggetto o operatore economico. Tale orientamento si pone nella direttrice dei principi del raggiungimento dello scopo e della strumentalità delle forme, che sono perseguiti attraverso la ricognizione di indici di effettiva riconducibilità del documento ai suoi autori, idonei ad assicurarne, sul piano sostanziale, la relativa provenienza».
La sentenza citata, richiamando un altrettanto recente precedente del Consiglio di Stato (Sez. V, 7 gennaio 2026, n. 113), ha altresì precisato che «una interpretazione sostanzialistica…appare maggiormente conforme al principio del risultato» e che «in tema di appalti, la procedura e la forma sono un mezzo, non il fine della disciplina dei contratti pubblici; in realtà, come osservato dall’indirizzo più attento della giurisprudenza, rappresentano uno strumento per selezionare...








