La differenza tra gli interventi di nuova costruzione e quelli di ristrutturazione
La differenza tra gli interventi di nuova costruzione e quelli di ristrutturazione
La differenza tra gli interventi di nuova costruzione e quelli di ristrutturazione
06 Luglio 2026
Per costante giurisprudenza, ciò che caratterizza gli interventi di nuova costruzione e li differenzia dagli interventi di ristrutturazione, sotto il profilo teleologico, è la trasformazione edilizia e urbanistica permanente del territorio.
Rientrano in questa categoria la costruzione di nuovi manufatti (fuori terra o interrati), gli ampliamenti volumetrici, e l'installazione di strutture fisse o prefabbricate (es. roulotte/case mobili) ad uso durevole del recupero funzionale di un bene che si vuole resti immutato nelle caratteristiche tipologiche, formali e strutturali (finalità definite dall'art. 3 del D.P.R. 380/2001).
Gli interventi di ristrutturazione edilizia mirano, invece, alla trasformazione dell’edificio (T.A.R. Bari, sez. III, 9.4.2018, n.530: “Ricorre la categoria del restauro e risanamento conservativo allorquando sussiste un'attività rivolta a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali (di esso), ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Poiché il restauro ed il risanamento implicano anche il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione di elementi o estranei, o deteriorati di tal organismo preesistente non consente di confondere la relativa vicenda con quella della ristrutturazione edilizia. Invero, quest'ultima si configura nel rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio e nell'alterazione dell'originaria fisionomia e consistenza fisica dell'immobile, incompatibili con i concetti di manutenzione straordinaria e risanamento, che invece presuppongono la realizzazione di opere che lascino inalterata la struttura dell'edificio (nella sua lata accezione di componenti strutturali originali o meramente riproduttivi) e la distribuzione interna della sua superficie”).





