Serve l’autorizzazione paesaggistica per una pensilina di rilevanti dimensioni
Serve l’autorizzazione paesaggistica per una pensilina di rilevanti dimensioni
Serve l’autorizzazione paesaggistica per una pensilina di rilevanti dimensioni
15 Gennaio 2026
Una pensilina raccordata al lastrico solare di un deposito con effetto portico, posta a protezione di tre porte dalle perturbazioni temporalesche (pioggia, grandine, ecc.), costituisce opera per la quale l’autorizzazione paesaggistica non può essere esclusa; essa, infatti, costituisce opera di non irrilevante impatto, estendendosi in lunghezza sull’intera facciata dell’edificio ed emergendo dalla sua sagoma.
Tale conclusione si evince da una lettura coordinata dei punti A.1 e A.2 dell’allegato A del D.P.R. 31/2017.
Il punto A.1. concerne “A.1. Opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici, comunque denominate ai fini urbanistico-edilizi, anche ove comportanti mutamento della destinazione d’uso;”; il punto A.2., invece, riguarda “interventi sui prospetti o sulle coperture degli edifici, purché eseguiti nel rispetto degli eventuali piani del colore vigenti nel comune e delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti, quali: rifacimento di intonaci, tinteggiature, rivestimenti esterni o manti di copertura; opere di manutenzione di balconi, terrazze o scale esterne; integrazione o sostituzione di vetrine e dispositivi di protezione delle attività economiche, di finiture esterne o manufatti quali infissi, cornici, parapetti, lattonerie, lucernari, comignoli e simili; interventi di coibentazione volti a migliorare l'efficienza energetica degli edifici che non comportino la realizzazione di elementi o manufatti emergenti dalla sagoma, ivi compresi quelli eseguiti sulle falde di copertura. Alle medesime condizioni non è altresì soggetta ad autorizzazione la realizzazione o la modifica di aperture esterne o di finestre a tetto, purché tali interventi non interessino i beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest'ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l'edilizia rurale tradizionale...








