L’avviso congiunto del Dipartimento Casa Italia e del Dipartimento per la coesione, pubblicato il 31 dicembre 2025, individua nei Comuni delle “Aree interne” che si trovano in zona sismica classificata 1 e 2, i destinatari di specifici finanziamenti volti alla riduzione del rischio sismico di edifici e infrastrutture. Tra le infrastrutture di collegamento, le elisuperfici assumono particolare rilevanza durante gli eventi sismici, in quanto funzionali ad assicurare l’arrivo tempestivo di soccorsi, il necessario approvvigionamento della popolazione e l’evacuazione della stessa, a tutela della pubblica e privata incolumità. Inoltre, in questi territori il finanziamento di interventi nel campo della prevenzione del rischio sismico e, in particolare, di quelli volti alla riduzione della vulnerabilità sismica di edifici pubblici e al ripristino dell’operatività o alla realizzazione di elisuperfici, nonché il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio sismico, con specifico riferimento alle cosiddette opere d’arte stradali, assumono rilevanza primaria ed assicurano la continuità dei servizi essenziali a fronte di eventi calamitosi.
Gli interventi finanziati devono avere come obiettivo:
- il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici nonché, se meno oneroso, la demolizione e la ricostruzione dei seguenti edifici: strutture sanitarie e ospedaliere, edifici scolastici, edifici sede legale di Comuni, edifici sede di uffici pubblici degli Enti territoriali, la realizzazione, il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici di elisuperfici e il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici delle opere d’arte stradali, ivi inclusi interventi di consolidamento strutturale e geotecnico, finalizzati prioritariamente a garantire la continuità dei percorsi di emergenza e l’accessibilità ai servizi essenziali. Rientrano tra le opere d’arte stradali i ponti, i viadotti, le gallerie, i cavalcavia e sottopassi, nonché i tombini idraulici, i muri di sostegno e le paratie, se afferenti a strade.
Sono ammissibili gli interventi realizzati sugli edifici e sulle elisuperfici di esclusiva titolarità pubblica, ancorché inutilizzati. Non sono ammessi interventi su edifici o elisuperfici realizzati in assenza o in difformità dal necessario titolo abilitativo, o in aree o zone con vincolo di inedificabilità assoluto, in violazione della vigente normativa di settore.
La dotazione finanziaria complessivamente messa a disposizione è pari a 200 milioni di euro, di cui: