Bando URBACT IV per le Reti d’azione
trasformare i propri piani di sviluppo e strategie urbane in azioni concrete nei rispettivi...
Bando URBACT IV per le Reti d’azione
Scadenza: 17 giugno 2026
05 Maggio 2026
Il nuovo bando URBACT IV per le Reti d’azione (Action Networks) rappresenta un’opportunità strategica per le città che desiderano trasformare i propri piani di sviluppo e strategie urbane in azioni concrete nei rispettivi contesti locali.L’iniziativa Action Networks, del programma Urbact IV, inserita nella Cooperazione Territoriale Europea, rappresenta pertanto uno degli strumenti chiave dell’UE per promuovere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso la cooperazione tra città. Essa infatti selezionerà fino a 20 reti transnazionali composte da città europee e partner internazionali. L’obiettivo principale è rafforzare la capacità delle amministrazioni urbane di progettare e attuare politiche integrate, favorendo lo scambio di buone pratiche, l’apprendimento tra pari (peer learning) e la sperimentazione di soluzioni innovative (Small Scale Actions). Le reti si concentreranno su sfide comuni, dalla transizione verde alla trasformazione digitale, attraverso un approccio partecipativo e radicato nei territori trasformando strategie urbane esistenti in azioni operative. Elemento centrale del bando è il passaggio dallo scambio teorico all’implementazione concreta: le città saranno chiamate a sviluppare un vero e proprio Action Portfolio, cioè un portafoglio di interventi concreti da testare localmente, contribuendo alla creazione, a livello di rete, di un Actions Playbook condiviso, replicabile in altri contesti europei. Un approccio che punta a generare risultati tangibili e a migliorare l’efficacia delle politiche urbane.
Il bando è “bottom-up” (aperto a qualsiasi sfida urbana), ma deve allinearsi agli obiettivi della politica di coesione UE e integrare trasversalmente tre priorità:
- Transizione verde
- Trasformazione digitale
- Parità di genere
Sul piano tematico il bando Urbact è concretamente molto ampio. Le reti possono lavorare su qualunque sfida urbana coerente con gli obiettivi della politica di coesione. Le Action Networks avranno una durata di 30 mesi (2026–2029), articolata in tre fasi: pianificazione, implementazione e diffusione.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Possono partecipare tutte le città (comuni, agenzie locali, autorità metropolitane) dei 27 Stati membri dell’Unione europea e degli Stati partner elencati nel bando. Accanto a questi soggetti la call ammette, in modo limitato, anche autorità provinciali, regionali o nazionali su temi urbani, università e centri di ricerca, nonché autorità di gestione dei fondi di coesione, ma solo se qualificabili come autorità pubbliche o organismi equivalenti di diritto pubblico. I candidati sono invitati a presentare domanda per la creazione di reti di azione e possono partecipare come capofila o partner in partenariati transnazionali, contribuendo a sviluppare soluzioni condivise e trasferibili su scala UE. Le reti devono essere composte seguendo criteri precisi di diversità geografica e tipologica. Le Action Networks devono essere composte da un minimo di 6 a un massimodi 8 partner, senza due soggetti dello stesso Stato. Almeno metà dei partner deve provenire da Stati membri dell’UE. Inoltre può esserci un partner da Paesi IPA o NDICI e può esserci al massimo un solo “non-city partner” nell’intera rete. Il capofila deve essereuna città. Un partner non può partecipare contemporaneamente a più di due Reti d’Azione approvate. Le città partecipanti si impegnano a seguire un approccio partecipativo creando un URBACT Local Group (ULG), che coinvolge stakeholder locali (cittadini, associazioni, imprese) nella co-progettazione delle politiche, purché abbiano effettive competenze di policy e attuazione sul tema scelto. In sostanza la call è costruita per il sistema pubblico urbano e...
