Chi può partecipare
Comuni lombardi, con popolazione tra i 12.000 e i 40.000 abitanti, come da dato ISTAT al 1° gennaio 2026.
Di cosa si tratta
I progetti, da realizzare nel biennio 2026 – 2027, devono essere riferiti ad uno o più dei seguenti ambiti:
a) truffe ai danni della popolazione anziana mediante azioni di:
promozione e sostegno di iniziative di sensibilizzazione, formative, informative e culturali, anche con collaborazioni con le Polizie Locali o le Forze dell’Ordine;
interventi di assistenza di tipo materiale, psicologica e legale;
b)aiuto alle vittime dei reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata, mediante azioni di:
informazione sugli strumenti di tutela garantiti dall'ordinamento;
assistenza di tipo materiale, con particolare riferimento all'accesso ai servizi sociali e territoriali;
assistenza psicologica, cura e aiuto delle vittime;
campagne di sensibilizzazione e comunicazione degli interventi effettuati;
organizzazione di eventi informativi e iniziative culturali.
2. Tutti i progetti devono prevedere, altresì, la promozione della campagna regionale “Occhio alla truffa” attraverso la stampa e l’affissione del poster.
Alla campagna dovrà essere assicurata la massima capillarità di diffusione e visibilità sul territorio, anche con l’ausilio di canali di comunicazione web e social.
La campagna di comunicazione e i relativi materiali (poster e dépliant) sono disponibili al seguente link: https://www.regione.lombardia.it/sicurezza-eprotezione-civile/sicurezza-urbana-e-polizia-locale/legalita/le-azioni-regionaliper-la-prevenzione-delle-truffe-agli-anziani
3. Il Comune, sottoscrittore dell’Accordo di collaborazione, è il soggetto titolare del progetto, assume la piena responsabilità della sua attuazione ed esercita il coordinamento unitario e il controllo complessivo di tutte le azioni progettuali e si impegna a:
a) evidenziare, in tutte le forme di pubblicizzazione del progetto che esso è realizzato con il contributo di Regione Lombardia;
b) apporre sui materiali informativi e di comunicazione, oggetto del cofinanziamento, il marchio regionale preceduto dalla dicitura “Con il contributo di” nel rispetto delle modalità previste dal “Manuale del marchio e dell’immagine coordinata per la comunicazione di Regione Lombardia”, DGR n. XII/3449 del 25.11.2024. 4.
Nel progetto, come da fac simile scheda allegata e disponibile sul Portale Bandi e Servizi, devono essere specificati, tra l’altro:
• le attività, con indicazione delle modalità di svolgimento, dei soggetti coinvolti e del loro ruolo;
• il cronoprogramma delle attività e l’indicazione analitica dei costi;
• la tabella riassuntiva di tutte le voci di spesa;
• il Codice Unico Progetto (CUP).
5. Qualora le attività progettuali comportino/abbiano comportato l’erogazione diretta di contributi alla vittima di reato, è necessario che per tale erogazione sia stato rispettato quanto previsto dall’art. 12 della legge 241/1990, in merito all’obbligo di predeterminare i criteri per la concessione, e dal d.lgs. 33/2013 in merito agli oneri di pubblicazione degli atti di concessione al singolo beneficiario per importi superiori a mille euro, ed in conformità alla disciplina sulla tutela dei dati personali.
6. La vittima, beneficiaria degli interventi di...