L’avviso pubblico è stato emanato con l’obiettivo di rafforzare la rete regionale di protezione per le donne vittime di violenza, ampliando il numero e la qualità delle Case rifugio, strutture fondamentali per garantire accoglienza immediata, sicurezza e percorsi di autonomia.
La Regione riconosce che la domanda di protezione è cresciuta negli ultimi anni e che molti territori presentano ancora una dotazione insufficiente di immobili adeguati. Per questo ha scelto di sostenere gli enti pubblici – in particolare i Comuni e gli enti gestori dei servizi antiviolenza – con contributi mirati all’acquisto, alla ristrutturazione o all’adeguamento funzionale di immobili da destinare a Case rifugio, secondo gli standard previsti dalla normativa nazionale e regionale.
L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche di contrasto alla violenza di genere, in coerenza con la programmazione regionale e con le linee guida nazionali, che richiedono strutture sicure, riservate, accessibili e dotate di spazi adeguati per l’accoglienza protetta di donne e figli minori.
Il bando persegue finalità precise:
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aumentare la disponibilità di Case rifugio sul territorio regionale;
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qualificare gli immobili esistenti, rendendoli conformi agli standard di sicurezza, privacy e abitabilità;
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garantire accoglienza immediata alle donne che necessitano di allontanamento urgente dal contesto violento;
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favorire percorsi di autonomia, prevedendo spazi adeguati per la vita quotidiana, la relazione madre‑figli e il supporto psicologico e sociale;
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rafforzare la rete territoriale antiviolenza, integrando servizi sociali, centri antiviolenza e strutture di protezione.
I contributi sono destinati a coprire:
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acquisto di immobili da destinare a Case rifugio;
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ristrutturazione, manutenzione straordinaria e adeguamento edilizio di immobili già disponibili;
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interventi di messa in sicurezza, adeguamento impiantistico, abbattimento barriere architettoniche;
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allestimento degli spazi...