Il Bando Simbiosi 2026 è strutturato in tre fasi:
- una prima fase (definita in seguito anche “call for ideas”) di raccolta di proposte preliminari, ovvero idee progettuali che si inseriscano in una delle linee di intervento descritte successivamente, individuino una o più problematiche ambientali e siano coerenti con gli obiettivi del bando;
- una seconda fase rappresentata da un percorso di capacity building, al quale potranno accedere le idee progettuali ritenute più meritevoli, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze in ambito di progettazione e sostenibilità ambientale e offrire un accompagnamento alla progettazione di dettaglio;
- una terza fase, in cui gli enti che hanno partecipato al capacity building avranno la possibilità di presentare una proposta progettuale definitiva, che rappresenta una maturazione dell’idea progettuale candidata nella prima fase e che potrà essere oggetto di finanziamento.
Informazioni maggiormente dettagliate sulle fasi sono disponibili nel capitolo successivo (Fasi).
Finalità e requisiti
Il bando Simbiosi ha l’obiettivo di tutelare e conservare il capitale naturale, contrastare il cambiamento climatico e il rischio idrogeologico e infine promuovere una consapevolezza pubblica e individuale sui temi di natura ambientale, nei territori del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Nello specifico, i progetti dovranno:
- realizzarsi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta o in più di una di queste regioni;
- avere una durata massima triennale;
- avere un taglio applicativo e dovranno generare risultati concreti;
- puntare a rafforzare la resilienza dei territori rispetto alle sfide ambientali oltre a
connettere specifiche finalità ambientali con il benessere sociale, la salute e le prospettive di sviluppo delle comunità. Saranno pertanto valutate positivamente le proposte che includano il coinvolgimento attivo della cittadinanza nelle fasi di progettazione dell’iniziativa e/o nelle successive fasi di attuazione e gestione;
- prevedere anche azioni collaterali di sensibilizzazione ed educazione ambientale;
- includere specifiche attività di monitoraggio pre e post-intervento in modo da indicare e quantificare l’effetto migliorativo ascrivibile agli interventi previsti dal progetto;
- non rappresentare progettualità di pura ricerca, in quanto non ammissibili.
Linee di intervento
I progetti candidati dovranno ricadere in una delle seguenti linee di intervento:
Linea capitale naturale – Tutela e conservazione del capitale naturale e delle risorse naturali
In questa linea si potranno candidare progetti di:
– rinaturalizzazione e/o di restituzione di capitale naturale in aree urbane (quali, a titolo esemplificativo, progetti di deimpermeabilizzazione, di realizzazione di parchi, di giardini urbani fruibili, di foreste urbane, di tetti verdi, di raingardens, di food forests, corridoi ecologici…);
– recupero di ecosistemi terrestri, fluviali, lacustri e marini, di habiat costieri e di zone...