Contributo 2026 per interventi di Conservazione, descrizione, catalogazione e digitalizzazione di archivi e patrimonio documentale di interesse culturale
Contributo 2026 per interventi di Conservazione, descrizione, catalogazione e digitalizzazione di archivi e patrimonio documentale di interesse culturale
Scadenza: 05/10/2026
02 Ottobre 2026
Obiettivo prioritario dell'avviso è contribuire al sostegno degli enti pubblici e privati piemontesi che intendano realizzare interventi di conservazione, descrizione, catalogazione e digitalizzazione di archivi e patrimonio documentale di interesse culturale.
Rientrano in questa tipologia gli interventi che hanno come oggetto i fondi archivistici e documentali piemontesi di interesse storico-culturale e precisamente:
- interventi di ricognizione, censimento, schedatura, riordino, conservazione, redazione di inventari, guide, elenchi etc. di patrimonio archivistico, fotografico, sonoro, audiovisivo e documentale;
- interventi di digitalizzazione di patrimonio archivistico, fotografico, sonoro, audiovisivo e documentale;
- acquisto di strumenti fotografici, scanner, lampade e altre attrezzature, solo nell’ambito della progettazione di un adeguato intervento di digitalizzazione;
- restauro di materiale archivistico e documentale;
- recupero e conversione di database;
- spolveratura di fondi archivistici; disinfezione e disinfestazione del patrimonio archivistico e documentale e degli ambienti in cui è conservato;
- acquisto di materiale specifico destinato alla conservazione e al condizionamento dei documenti e acquisto di attrezzature tecniche per il mantenimento dei parametri ottimali di conservazione negli ambienti.
Il patrimonio archivistico e documentale oggetto dell’intervento deve essere conservato in Piemonte ed essere afferente a enti pubblici o a enti privati senza fini di lucro (es.: archivi di istituzioni private, archivi di enti ecclesiastici, archivi scolastici). Non sono ammessi progetti relativi a beni di proprietà di privati cittadini o imprese.
Si specifica che si intende per archivio l’insieme della documentazione prodotta e/o ricevuta da una persona fisica o persona giuridica di diritto pubblico o privato nello svolgimento della propria attività e conservata in appoggio e per gli scopi dell'attività stessa.
Si specifica inoltre che:
- in relazione alla fruibilità, i fondi archivistici e documentali oggetto dell’intervento devono essere disponibili al pubblico per la consultazione;
- il progetto tecnico, da allegare all’istanza, qualora comprenda, in aggiunta all’attività prettamente archivistica, anche la digitalizzazione del/dei fondo/i, deve prevedere la descrizione delle specifiche tecniche relative all’attività di digitalizzazione, che, indipendentemente dall’applicativo di esposizione utilizzato, dovranno aderire alle Linee guida per i progetti di digitalizzazione elaborate dalla Regione Piemonte e dal Csi-Piemonte.
Il contributo massimo assegnabile non potrà essere superiore all’80% delle spese complessive di progetto ritenute ammissibili, fermi restando i seguenti tetti di contribuzione:
-
contributo minimo richiedibile e assegnabile: Euro 5.000,00
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contributo massimo richiedibile e assegnabile: Euro 20.000,00.
Chi può partecipare
Enti locali singoli o associati, pubbliche amministrazioni, istituzioni culturali e formative, enti e istituzioni religiose, associazioni e fondazioni private e pubbliche, altri enti che operano senza fine di lucro, cooperative a mutualità prevalente senza fini di lucro.
Dotazione finanziaria
Euro 398.000,00 così ripartiti:
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Euro 206.000,00 a favore di soggetti privati
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Euro 192.000,00 a favore di soggetti pubblici.
Come presentare domanda
L’istanza deve essere presentata, a pena di inammissibilità, dal legale rappresentante o da suo delegato a partire dalle ore 9.00 del giorno 10 settembre 2026 e perentoriamente entro le ore 12,00 del giorno 05 ottobre 2026 tramite Sistema Piemonte Finanziamenti Domandeseguendo le indicazioni dell’Avviso pubblico, nonché le istruzioni contenute nelle “Regole di compilazione” e nel Manuale Utente presenti sullo stesso sito.
Per accedere a Sistema Piemonte, il legale rappresentante o suo sostituto deve autenticarsi tramite Certificato di Autenticazione o SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale.
L’istanza deve essere sottoscritta tramite firma digitale (unicamente in formato CADES p7m) dal legale rappresentante o da suo delegato con poteri di firma, e inviata in pdf, unitamente a tutta la documentazione obbligatoria, attraverso Sistema Piemonte – Finanziamenti Domande.
Delega alla firma
- Per gli Enti Privati - L’ eventuale delega del legale rappresentante alla firma dell’istanza deve essere redatta nella forma della procura generale o speciale sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente richiedente con cui viene incaricato il soggetto alla sottoscrizione della domanda, corredata dalla copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante, qualora la procura sia sottoscritta con firma autografa. La mancanza di tale delega, redatta nelle forme indicate, comporta l’inammissibilità dell’istanza.
- Per gli Enti Pubblici - Sono accettati gli atti amministrativi con cui il legale rappresentate dell'ente pubblico, nell'ambito dell'autonomia statutaria dell'ente, delega un altro soggetto della stessa amministrazione alla gestione di un dato servizio o ambito di competenze. La mancanza di tale delega, redatta nelle forme indicate, comporta l’inammissibilità dell’istanza.
All’inserimento della nuova domanda è necessario indicare la tipologia del richiedente (Pubblico o Privato). Tale scelta non è successivamente modificabile e, se errata, comporta la non ammissibilità dell’istanza.
Documenti da allegare alla domanda
Documentazione obbligatoria pena inammissibilità per la quale non sarà attivato il servizio istruttorio:
1) relazione descrittiva dell’iniziativa oggetto dell’istanza, resa sul Modulo Rel_ConsAR di cui all’allegato 1a;
2) progetto tecnico dell’intervento, firmato digitalmente dal professionista incaricato e/o dal legale rappresentante o suo delegato;
- il progetto tecnico dovrà presentare in modo esaustivo gli elementi significativi che caratterizzano l’intervento e contemplare, tra gli altri, i seguenti punti: descrizione accurata dei fondi archivistici oggetto dell’intervento; descrizione delle attività da realizzare; attrezzature, strumenti utilizzati e riferimenti tecnici; fasi dei lavori; norme e criteri adottati; contenuti e obiettivi che si vogliono raggiungere; strumenti di corredo prodotti; valore del progetto per la ricerca, la conoscenza del patrimonio culturale e la diffusione della cultura della conservazione;
- Qualora l’intervento previsto debba essere autorizzato da parte della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, il progetto tecnico va redatto utilizzando il Modulo PT_ConsAR di cui all’allegato 1b.
3) se necessario, delega del legale rappresentante al sostituto delegato alla firma digitale della domanda. Per gli enti privati l'eventuale delega del legale rappresentante alla firma dell’istanza deve essere redatta nella forma della procura generale o speciale sottoscritta dal legale rappresentante del richiedente con cui viene incaricato il soggetto alla sottoscrizione della domanda, corredata dalla copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante, qualora la procura sia sottoscritta con firma autografa; per gli enti pubblici sono accettati gli atti amministrativi con cui il legale rappresentante dell'ente pubblico, nell'ambito dell'autonomia statutaria dell'ente, delega un altro soggetto alla gestione di un dato...
